Avvolgibili motorizzati e bonus 75

La spesa sostenuta per la fornitura e posa di avvolgibili motorizzati con pulsante di comando posto ad altezza tra cm 60 e cm 140 come previsto dal DM 32/1989 ­ sia nel caso di intervento singolo o in concomitanza alla sostituzione di infissi esterni conformi ai requisiti previsti dal DM 236/1989 ­ è agevolabile con la detrazione al 75% prevista per gli interventi direttamente finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche, Articolo 119 ­ter decreto legge n. 34 del 2020 e s.m.i?

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente

Per quanto riguarda le prescrizioni contenute nel DM 236/1989

1) DM 236/1989 all' Art. 2 ­ DEFINIZIONI specifica: ''Per barriere architettoniche si intendono:

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti''.

Sollevare il telo avvolgibile per mezzo della comune corda a trazione manuale richiede uno sforzo notevole, tale da ''limitare o impedire a chiunque la comoda e sicura utilizzazione'' .

Se ne deduce che, in base a tale definizione l'automazione per il sollevamento del telo oscurante (tapparella), è sicuramente un intervento in grado di eliminare le barriere architettoniche.

L'inserimento della automazione richiede però la modifica della struttura di arrotolamento e quindi anche del telo oscurante agganciato.

Si ritiene quindi che le spese sostenute per l'automazione dell'impianto di sollevamento della tapparella, sia agevolabile, come pure la sostituzione del telo e degli accessori di arrotolamento in quanto lavori conseguenti e necessari.

1) In seconda istanza si ritiene agevolabile in quanto il DM 236/1989 all'art. 4.1.3 relativo agli infissi esterni stabilisce che essi debbano essere facilmente fruibili anche da persone con ridotte capacità motorie.

«4.1.3 INFISSI ESTERNI

Le porte, le finestre e le porte­finestre devono essere facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali. I meccanismi di apertura e chiusura devono essere facilmente manovrabile percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione.''

Gli infissi esterni sono solitamente accoppiati ad una tapparella che ne determina la capacità di oscuramento. L'impossibilità a sollevarla renderebbe di fatto inutilizzabile il serramento sia per l'entrata della luce e dell'aria, sia per il necessario varcovisivo. Inoltre condizionerebbe il rapporto obbligatorio aereo/illuminante costringendo il disabile al buio.

3) In terza istanza si ritiene agevolabile tale spesa in quanto necessaria per fruire degli spazi esterni di poggioli e terrazze che sono sempre presenti all'esterno delle portefinestre.

ll DM 236/1989 al punto 3 riporta infatti quanto segue:

''3.2 L'accessibilità deve essere garantita per quanto riguarda:

a) gli spazi esterni; il requisito si considera soddisfatto se esiste almeno un percorso agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali;

Un telo avvolgibile abbassato, con sollevamento manuale spesso difficoltoso o impossibile per persone dotate di disabilità, renderebbe impossibile l'accesso alle aree esterne alla porta finestra e pertanto la sua automazione rientra a pieno titolo nella eliminazione delle barriere architettoniche.
Indipendentemente, alle prescrizioni del DM 236/1989 riteniamo che Agenzia delle Entrate si sia già comunque espressa sull'argomento nei seguenti modi:

1) l'Agenzia delle Entrate comunica che:

''Rientrano nell'agevolazione legata alla ristrutturazione edilizia le spese sostenute per ascensori e montacarichi, per elevatori esterni all'abitazione, per la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, e quelle per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterno delle persone portatrici di handicap grave.''

L'automazione  per  il  sollevamento  del  telo  e  tutti  gli  interventi  conse­guenti  (compreso il meccanismo di avvolgimento ed il telo stesso) rap­presentano un mezzo  tecnologico per favorire la mobilità dall'interno all'esterno della abitazione. 2 ­ sempre l'Agenzia delle Entrate precisa anche che: 

''La  detrazione  spetta  anche  per  gli  interventi  di  automazione  degli  impianti  degli  edifici  e  delle  singole  unità  immobiliari  funzionali  ad  abbattere  le  barriere  architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell'impianto, per le spese relative allo  smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito.'' 

Poiché l'avvolgibile,  per il  suo  funzionamento,  viene  strutturalmente connesso all'involucro edilizio, può essere considerato un impianto e come tale, le spese per la  sua automazione, necessaria per l'abbattimento delle barriere architettoniche può essere  detratta al 75%. 

3­  In  via  alternativa,  con  riferimento  alla  circolare  15/e  del  12  luglio  2018  l'Agenzia, in merito alle tapparelle precisa: 

''Diversamente,  le  tapparelle  o  gli  altri  sistemi  oscuranti  non  assumono,  in  ogni  caso,  autonoma  rilevanza  rispetto  al  manufatto  principale,  qualora  siano  strutturalmente integrati negli infissi. In tal caso, ai fini dell'applicazione dell'aliquota  IVA nella misura del 10 per cento, il valore degli infissi è comprensivo del valore delle  tapparelle''. 

Dovendo  quindi  scontare  le  tapparelle,  quando  strutturalmente  integrate nell'infisso, la stessa aliquota Iva mista che compete all'infisso si ritiene che vengano considerate un suo elemento e quindi anche per quanto riguarda le detrazioni possano  seguire le stesse regole delle spese agevolabili per l'infisso. In tal caso le spese per la motorizzazione e sostituzione del telo sarebbero agevolabili solo nel caso la tapparella  sia ''strutturalmente integrata all'infisso''. 

In  conclusione  di  quanto  esposto  l'Istante  ritiene  che  le  spese  per  la  motorizzazione  delle  tapparelle,  compreso  il  telo  in  quanto  spesa  conseguente  e  necessaria,  sia  come  intervento  singolo  sia  in  combinazione  alla  sostituzione  dei  serramenti  con  i  requisiti  richiesti  dal  DM  236/1898,  sia  detraibile  ai  75%  quale  intervento  direttamente  finalizzato  al  superamento  e  all'eliminazione  di  barriere  architettoniche, Articolo 119­ter decreto legge n. 34 dei 2020 e s.m.i.

PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE Direzione Regionale della Valle d'Aosta 

Sulla  base  delle  prescrizioni  contenute  nel  DM  236/1989,  si  concorda con la soluzione prospettata dall'Istante e si ritiene possibile fruire della detrazione fiscale al 75% anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole  unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche.

Nel caso rappresentato, si ritiene quindi che le spese sostenute per l'automazionenell'impianto di sollevamento della tapparella, la sostituzione del telo e degli accessori di  arrotolamento, qualora strutturalmente integrati negli infissi, sono agevolabili in quanto  lavori conseguenti e necessari.

Rosa Vincenzo Madera